Come scegliere giochi per apprendere

  • Quali tipi di giochi sono i migliori per poter apprendere? E quali sono i meno indicati?

    Ti premetto che non ci sono giochi migliori in assoluto per l’apprendimento, e che siano equivalentemente validi per qualsiasi bambino.

    Il valore di un gioco per un bambino è determinato dal livello di coinvolgimento che esso è in grado di generare e può variare molto da una situazione all’altra.

    Questo livello di coinvolgimento profondo, così utile per poter apprendere rapidamente qualsiasi cosa, è conosciuto in psicologia come esperienza ottimale o stato di flusso (flow), ed è caratterizzato dalla totale immersione in ciò che uno sta facendo e da:

    1. una forte passione e creatività,
    2. il pieno coinvolgimento delle sue migliori abilità,
    3. la sua attenzione totale,
    4. la chiarezza della meta da raggiungere,
    5. un ottimale senso di controllo,
    6. il corpo e la mente impegnati di concerto.

    (fonte:http://www.mauroscardovelli.com)

    Per accedere a questo “stato di flusso” è necessario che il tuo bambino senta il gioco come:

    1. difficile
    2. ma anche fattibile

    Tutto questo è quindi più facilmente permesso da quei tipi di gioco nei quali tuo figlio:

    • ha modo di applicare ciò che sa o già conosce
    • può scegliere il livello iniziale di difficoltà adeguandolo alle proprie competenze e può aumentarlo gradualmente nel tempo
    • si concentra su obiettivi chiari e riceve feedback che evidenziano quanto ottenuto con le azioni e scelte intraprese

    Il gusto stesso di vivere questo “stato di flusso” alimenterà la motivazione a giocare e imparare creando un vero e proprio circolo virtuoso dell’apprendimento e del divertimento:

    CircoloVirtuoso

    Un gioco che permette di sperimentare lo “stato di flusso”, non solo farà imparare spontaneamente ma darà la possibilità al tuo bambino di creare e fortificare le sue strategie di apprendimento,

    Per individuare il gioco migliore per imparare, parti allora da tuo figlio perchè sarà lui il protagonista dell’apprendimento:

    1. dagli l’opportunità di fare esperienza con giochi che abbiano le caratteristiche sopra elencate.  Ad esempio:
      1. i giochi di competizione dove puoi sceglierti l’avversario alla tua portata si prestano a trovare il livello di sfida ideale
      2. i giochi di competizione tra squadre presentano potenzialmente i vantaggi di entrambe le tipologie precedenti
      3. i giochi di cooperazione dove un gruppo ha un obiettivo da raggiungere sono adatti ad aumentare la consapevolezza e l’importanza delle competenze personali
    2. osserva le sue reazioni emotive e interpreta se gli serva più sfida o maggiore fiducia nelle competenze che già possiede: ad esempio la ripetizione dello stesso gioco allo stesso livello di difficoltà serve al bambino per acquisire consapevolezza di ciò che ha appreso
    3. impara a conoscere tuo figlio, le sue strategie, i suoi stili e bisogni riguardo l’apprendimento: riconoscerai da quali tipi di gioco è più attratto e coinvolto, così da poter proporre giochi che lo stimolino al meglio
    4. proponi i giochi mantenendo un’atteggiamento di complicità con tuo figlio, lasciando comunque la libertà di scegliere il gioco a lui. Noterai infatti che i bambini tendono ad entrare naturalmente in uno stato di flow e che sono loro stessi a scegliere, modificare o utilizzare i giochi proprio per poter apprendere: in fondo giocare è il modo di vivere naturale dei bambini ed è la loro personale strategia per crescere e imparare divertendosi

    Per cercare giochi validi ed individuare quelli che fanno più al caso di tuo figlio, puoi:

    1. consultare i cataloghi con i giochi per imparare la Matematica ed i  percorsi per imparare l’inglese giocando 
    2. rimanere aggiornato su risorse, novità e spunti che riguardano il mondo dell’imparare giocando iscrivendoti qui, riceverai subito gratuitamente:
      1. la guida in pdf Imparare la Matematica Giocando con 22 giochi tradizionali
      2. la versione stampabile del Manifesto dei GRINGO(GenitoRi che InsegnaNo con i GiOchi)

     

    Qual è il gioco migliore da far fare ai bambini per aiutarli a ragionare e a risolvere i problemi?

    L’attività migliore per imparare a ragionare ed a risolvere problemi è quella di programmare un computer:

      1. aiuta a ragionare perchè si basa su attività di problem solving:
          1. scrivere codice per raggiungere un risultato verificabile;
          2. verificare il codice eliminandone gli errori;
          3. riutilizzare e adattare codice prodotto da altri.
      2. stimola la creatività perchè è un allenamento continuo a pensare ai problemi in un modo diverso, a scomporli in parti più piccole e a trovare soluzioni originali.

    Il pioniere in questo campo è senz’altro Seymour Papert che, già negli anni ‘60, inventò il linguaggio di sviluppo LOGO per permettere ai bambini di programmare il computer dando comandi ad una tartaruga virtuale per creare rapidamente, attraverso principi matematici, disegni ed illustrazioni.

    Ispirandosi al linguaggio LOGO sono stati creati una di strumenti per far apprendere ai bambini la logica della programmazione in modo sempre più coinvolgente e divertente, e senza dover apprendere complicati linguaggi di programmazione:

      1. Mitch Resnick, per anni collaboratore di Papert, ha ideato Scratch, un software gratuito basato su un linguaggio di programmazione a blocchi che permette ai bambini non solo di utilizzare le nuove tecnologie ma di crearle. Attraverso questo linguaggio anche bambini di 4 anni possono divertirsi a creare, condividere e realizzare in collaborazione con altri bambini:
          1. storie interattive
          2. animazioni
          3. giochi
          4. musiche
          5. prodotti artistici
      2. In questo interessante articolo Insegnare ai bambini a programmare di Michele Maffucci vengono suggeriti altri strumenti per far programmare i bambini divertendosi:
          1. Light-bot, un semplice gioco il cui scopo è quello di muovere un robottino all’interno di un’area facendogli accendere la luce in determinati punti.
          2. Blockley, ambiente di programmazione grafico, dove il bambino spostando blocchi simili a tasselli di un puzzle realizza le proprie applicazioni.
          3. Kids ruby per realizzare divertenti programmi in Ruby in modo semplice e coinvolgente

    Nel 2011 è nato anche CoderDojo, un movimento internazionale senza scopo di lucro, che organizza incontri gratuiti rivolti a bambini e adolescenti che vogliono imparare la programmazione informatica. I partecipanti ai laboratori di CoderDojo sono coinvolti e stimolati a programmare e trovare le soluzioni migliori per realizzare ciò che loro stessi stabiliscono. Vengono utilizzati linguaggi di programmazione semplici e coinvolgenti, come lo stesso Scratch.

  • Hai dubbi, domande?

    Ciao, sono Raffaele
    Costi. Hai un dubbio in
    particolare o vuoi
    chiedermi qualcosa
    in privato? Scrivimi
    lasciando qui sotto
    la tua richiesta.
    Risponderti per me
    sarà sempre
    un piacere.

    La tua domanda

    Il tuo nome

    La tua email