Pedagogia, giochi e apprendimento

  • C’è qualcosa di scritto sull’educazione con i giochi? Dove posso approfondire?

    Sul tema dell’educazione con i giochi c’è molto materiale sia online che offline. Voglio qui fornirti alcune fonti da cui partire e alcuni suggerimenti per approfondire:

      1. Giocatori in cattedra. L’istruzione sia ludica di Umberto Galimberti, Repubblica.it, 19 Aprile 2005
        Recensione del libro La scuola dei giochi di Pier Aldo Rovatti e Davide Zoletto(Tascabili Bompiani, 2005 – 102 pagine). L’articolo spiega non solo la centralità del gioco nell’educazione ma anche come per educare non si può fare a meno di giocare e far giocare.  Il libro fornisce riferimenti a studi recenti e analizza il gioco come possibile elemento fondante della scuola.
      2. La mia motivazione – Attività per sviluppare la voglia di apprendere nella scuola primaria di Gianluca Perticone, Centro Studi Erickson,  2004 – 232 pagine. In questo libro troverai modi per utilizzare i giochi per educare a scuola e a casa bambini dai 5 ai 10 anni. Potrai riflettere su come educare tramite i giochi permetta una piena collaborazione tra genitori e insegnanti.
      3. Addio al maestro che giocava – Tullio De Mauro , Repubblica.it,  03 Marzo 2014. Articolo in memoria del maestro e pedagogo Mario Lodi, recentemente scomparso, che ha fatto dell’educazione attraverso i giochi la missione della sua vita. Ha messo in pratica metodi scolastici basati sul gioco. 
        1. Libro: Cominciare dal bambino: scritti didattici, pedagogici e teorici di Mario Lodi, G. Einaudi, 1977 – 198 pagine
        2. Libro: Mario Lodi Maestro a cura di C.I. Salvati, Giunti Editore, 2011 – 180 pagine
        3. Video: Mario Lodi: un metodo di insegnamento, RaiScuola.Rai.it, 1979
        4. Associazione culturale: CasadelleArtiedelGioco.it
      4. Giocare e apprendere, Wikibooks. Quadro generale del legame tra gioco e apprendimento
      5. Gioca con me. L’educazione giocosa: un nuovo, entusiasmante modo di essere genitori di Lawrence J. Cohen e G. M. Torasso, Urra, 2013 – 336 pagine. Per approfondire, riflettere sull’importanza del gioco nella relazione tra genitore e figlio per dare spazio al bambino di apprendere e crescere: il libro fornisce anche suggerimenti per mettere in pratica questo approccio.
      6. La realtà in gioco di Jane Mcgonigal, Apogeo, 2011 – 374 pagine

    Per riflettere sull’introduzione del gioco nella vita per migliorarla attarverso la gamificazione.

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    Su che basi si fonda la tua teoria che si possa imparare giocando?

    Che si possa imparare giocando non è una mia teoria: gli studi di neurobiologia, le ricerche in psicologia e pedagogia, l’osservazione delle esperienze sul campo confermano che il gioco è lo strumento più naturale ed efficace per imparare.

    Sono davvero tanti i filosofi, psicologi, pedagoghi che hanno contribuito a chiarire il legame che esiste tra apprendimento e gioco. Ecco qui un elenco dei principali studi e ricerche sull’imparare giocando:

      1. Il filosofo J.J. Rousseau, nella sua opera dedicata alla pedagogia, l’Émile del 1762, fu il primo ad associare il gioco all’apprendimento.
      2. Lo psicologo Vygotskij (1896-1934) definisce il gioco come “la principale fonte di sviluppo intellettivo e relazionale” e “un aspetto che contrassegna tutta l’esistenza umana, pur con differenze a seconda delle diverse età”.
      3. L’antropologo Huizinga (1872-1945) sosteneva che il gioco ha un ruolo fondamentale nello sviluppo culturale dell’individuo e della civiltà. La sua maggiore opera a riguardo è Homo ludens del 1938.
      4. Le attività ludiche sono lo strumento educativo prevalente in diversi metodi educativi basati sulle indicazioni di famosi pedagogisti di fine 1800 – inizi 1900. Per citare i più importanti: Maria Montessori, Rudolf Steiner, Pestalozzi, Sorelle Agazzi, Froebel, Decroly. Le scuole che si ispirano a questi metodi educativi sono diffuse in tutto il mondo.
      5. Lo psicologo Bruner affronta questo argomento a partire dagli anni 60 del secolo scorso: in particolare Bruner considera il gioco come lo stumento basilare nell’educazione perchè permette efficacemente al bambino di adattarsi all’ambiente e di trovare soluzione a problemi.
      6. L’autentica rivoluzione arriva con i lavori di J. Piaget (1896 – 1980) e da quelli del suo allievo Seymour Papert negli anni 60 del secolo scorso: le loro ricerche ed esperienze pratiche dimostrano che “le conoscenze non possono venir trasmesse passivamente da una ad un’altra persona” e una persona impara solo costruendo e rielaborando le proprie conoscenze (costruzionismo). Per Seymour Papert lo strumento per costruire le proprie conoscenze è il gioco.
      7. Lo psicoanalista e pediatra Winnicott fa molti studi e ricerche sul ruolo del gioco ed arriva ad indentificare il processo di apprendimento ed il gioco creativo: sulle sue teorie si basano gli sviluppi delle neuroscienze sull’imparare giocando.
      8. L’attuale ricerca e sperimentazione si sta concentrando sull’apprendimento attraverso i giochi digitali. Uno dei principali studiosi in questo campo è James Gee presso la Games, Learning and Society.

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