Festival “Segni d’Infanzia e Oltre”

Intervista alla direttrice artistica, Dott.ssa Cristina Cazzola

Segni dinfanzia - Foto di Lorenza Daverio

Intervista alla Dott.ssa Cristina Cazzola, direttrice artistica del Festival “Segni d’Infanzia e Oltre”.

 

1) In cosa consiste il Festival “Segni d’Infanzia e Oltre”?

E’ una cinque giorni di teatro, laboratori, spettacoli, percorsi d’arte, spettacoli in piazza, performance che si svolge nella cornice della città di Mantova, quindi in una cornice che è molto bella da un punto di vista artistico.

Possiamo dire che il Festival è proprio l’intersezione tra la bellezza, il divertimento, il gioco e le arti performative.”

 

 

2) A chi è rivolto il Festival?

Il Festival si rivolge principalmente a bambini, famiglie e scuole ma in verità negli ultimi 5 anni ha sviluppato un pubblico di amanti del buon teatro e soprattutto di spettatori che sono anche adolescenti. Se vuoi ti spiego anche perchè: i contenuti si collocano nel punto di intersezione tra le varie arti e si tratta soprattutto di progetti di ricerca, per cui facciamo un sacco di esperimenti! Faccio l’esempio: Paolo Fresu con Alessandro Sanna che insieme dipingono e disegnano, piuttosto che Tognolini con l’orchestra da camera, piuttosto che spettacoli che fanno propri vari linguaggi.

Quest’anno ce n’è uno che si chiama Soupe Nuage Noir che è uno spettacolo portoghese, un racconto che utilizza le nuove tecnologie e la musica dal vivo ed alla fine si mangia una zuppa di fagioli perchè il tema che viene raccontato è la ricerca di questa ricetta.”

 

 

3) Perchè partecipare a questo evento?

Chi partecipa a questo evento può trarre un sacco di stimoli per inventarsi nuove attività anche ludico didattiche, può divertirsi, può assistere ad eventi unici perchè ospitiamo artisti che spesso è l’unica volta che passano in Italia e anche vivere la città di Mantova che grazie al fatto che ci sono questi eventi diventa a misura di bambino: una visita dentro il Palazzo Ducale che viene proposta attraverso un laboratorio didattico specifico e tematico, ogni anno diverso, piuttosto che gli spettacoli nelle piazze o gli eventi aperti a tutti gratuiti come Piccoli Pittori in cui con i cavalletti nella piazza i bambini vengono coinvolti da un artista a realizzare una serie di attività legate al disegno.

Quindi stimoli, divertimento e soprattutto una bella esperienza che è unica nella condivisione con i genitori, perchè tutti gli eventi sono pensati strutturati per un pubblico di piccoli o adolescenti, quindi divisi anche per fascia di età; ma la caratteristica principale è che gli eventi siano adatti anche solo agli adulti, quindi l’importante è che si divertano altrettanto adulti e bambini.”

 

 

4) Quando e dove si terrà l’evento?

28 ottobre – 1 novembre a Mantova in 20 diverse location fra cui luoghi come Palazzo Te, Palazzo Ducale e Teatro Bibiena che sono tutti luoghi storici d’arte molto importanti perchè Mantova è città protetta che fa parte del patrimonio Unesco.

Questa è la decima edizione, si tratta di un evento ormai consolidato: fai conto che Mantova è una città che fa 35000 abitanti noi facciamo 30000 persone in 5 giorni.”

 

 

5) Dove è possibile recuperare ulteriori dettagli e acquistare i biglietti?

Abbiamo un sito e una Pagina Facebook: sulla home opage di www.segnidinfanzia.org si può scaricare il disegno del pipistrello che è il nostro animale simbolo di quest’anno, disegnarlo e mandarcelo, oppure scaricare il Programma, scegliere il proprio spettacolo e poi con le indicazioni di biglietteria prenotare i biglietti o se si viene da fuori, come gran parte del nostro pubblico, andare sul sito www.vivaticket.it ed alla pagina Festival trovate Segni d’Infanzia e lì si possono acquistare direttamente i biglietti online.”

 

 

6) Quali proposte specifiche avete sul tema dell’apprendimento attraverso il gioco per bambini?

  • Una proposta è uno spettacolo che si chiama VERSO CASA della compagnia Teatrodistinto (se guardi il programma ci sono tutti i dettagli) che è programmato  venerdì 30, sabato 31 e domenica 1: è un racconto che parte dagli oggetti e quindi, secondo me, un’attività didattica e ludica anche da fare a seguito dello spettacolo è il gioco di raccontar storie a partire dagli oggetti o dalle memorie degli oggetti.
  • HANA’ E MOMO’ è uno spettacolo dedicato ad un pubblico di 3-8 anni, in programma venerdì, sabato e domenica anche questo: è uno spettacolo senza parole e si svolge attorno ad un cerchio di sabbia ed i 2 personaggi comunicano facendo disegni sulla sabbia, anch’esso è un gioco molto divertente.
  • LUNA è uno spettacolo che racconta la storia di una maestra che gioca con gli oggetti e li usa per raccontare ai suoi bambini.
  • DUETTO per gli spettatori dagli 1 ai 4 anni ed è un gioco con l’iPad: propone una tecnica di gioco che compara lo spazio fisico allo spazio dell’iPad e quindi lancia uno stimolo che può essere rielaborato proprio come attività ludica.
  • Poi abbiamo Alessandro Sanna che ha disegnato il pipistrello che è l’animale simbolo di questa edizione: lui farà un evento che si chiama DAL PENNELLO AL TABLET ed insegna ai bambini a giocare con il personaggio Mano Felice che è questo personaggio che rappresenta una mano che disegna e crea delle linee continue, una tecnica che lui insegna di gioco e disegno. Al Festival Alessandro Sanna farà interagire con un tablet i bambini che vedranno il loro disegno trasformato e potranno sperimentare tecniche di Mano Felice che ha questo modo particolare di disegnare.

Come vedi ce n’è per tutti i gusti e sto solo selezionando tra i tanti:

  • A PASSEGGIO CON I PENNELLI è un gioco che abbiamo inventato insieme ad uno dei nostri sponsor che è Inglesina. Inglesina ci mette a disposizione delle carrozzine bianche, le classiche che tutti conosciamo, e insieme ai bambini le trasformiamo in carrozzine opere d’arte, tematiche: quindi abbiamo quella stellare, quella del mare, a seconda del tema che scegliamo con i bambini e con un gruppo di 25 bambini viene dipinta. Questo per dire che appunto che si può trasformare qualsiasi oggetto.
  • I Vigili del Fuoco che hanno organizzato un percorso che prevede una sessione di arrampicata.
  • ABECEDAFRICA, questo progetto è realizzato con la collaborazione dei Medici con l’Africa CUAMM e parte dall’abecedario inteso come noi lo conosciamo e fa costruire ai bambini un Abecedafrica: se incontriamo un bambino italiano e gli chiediamo “A come?” risponde di solito “Ape” mentre in Africa diventa “A come Acqua”. Si passa attraverso questo concetto dell’abecedario per raccontare una serie di importanti informazioni ma un po’ giocando a confrontarsi con il nostro immaginario che noi abbiamo sull’Africa e quello che invece è un po’ più vicino alla realtà.
  • SUPERNONNA MERENDONA che è un progetto nel quale c’è un’attrice che racconta una storia e con questa storia un po’ strana fa percorrere quelle che sono le tappe della digestione in maniera in verità molto astratta e divertente. E poi fa giocare i bambini con dei piatti sui quali si può disegnare e con i pennarelli e pastelli a cera gli fa disegnare 3 tipi di pasto, ossia la colazione, il pranzo e la cena, chiedendogli di scegliere gli elementi da una piramide alimentare semplificata che hanno davanti nella giusta proporzione.
  • Giochi veri e propri: i KAPLA che fa il Cantiere dei Sogni, INCASTRO che è un altro gioco di questi tipo i Lego però con una formula base che serve per costruire una serie di oggetti, poi tanti laboratori della pittura delle magliette con l’animale simbolo del festival attraverso la tecnica dello stencil.”

 

 

7) Quali altre iniziative propone l’associazione “Segni d’Infanzia”?

Durante l’anno noi realizziamo progetti di vario genere, tutti di avvicinamento all’arte e al teatro: sono laboratori di edutainment o legati ai linguaggi delle arti.

Per esempio per Expo abbiamo realizzato una serie di laboratori che partivano dall’idea del cibo e poi dopo andavano altrove.

La nostra caratteristica è quella di giocare con le arti. Abbiamo alcuni spettacoli che aiutano ad avvicinare alla lettura dell’arte, ad esempio quello su Amore e Psiche che presenta il mito attraverso tutti i quadri che nella storia lo hanno raccontato.

Facciamo progetti di avvicinamento al teatro: a Milano organizziamo un festival che si chiama Acrobazie Critiche dedicato agli adolescenti. Altra nostra specialità è quella di mettere in contatto gli artisti per fare progetti, la quasi totalità rivolta a bambini dai 5 ai 10 anni.”

 

 

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Chi è l'autore

Raffaele Costi

Raffaele Costi

Fondatore di ImparareGiocando.com

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