Esempi di Apprendimento Attraverso il Gioco

Le esperienze di 11 esperti

Esempi di apprendimento attraverso il gioco

Introduzione

In questa guida 11 esperti nel campo dell’imparare giocando raccontano una serie di casi e situazioni per loro esemplari dell’efficacia dell’apprendimento attraverso il gioco.

Ho raccolto queste esperienze con l’obiettivo di:

  • fornirti esempi concreti se stai considerando i giochi come possibili strumenti educativi per i tuoi figli
  • darti ispirazione ed ulteriore fiducia se ha già iniziato ad utilizzare il gioco per rendere più efficace l’apprendimento dei tuoi bambini

 

 

Esempi di apprendimento attraverso il gioco

 

1) Alessandra Viola – “ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi modi di apprendere”
2)  Aureliana Orlando – “osservano e imparano”
3) Greta Bienati – “decostruendo e ricostruendo il meccanismo”
4) Andrea Ligabue – “a 5 anni spiegava i giochi alla baby-sitter”
5) Matteo Sassi – “provare, analizzare e riprovare”
6) Daniela Poggi – “costruzioni in legno con cui giocano da anni”
7) Daniele Gallerani – “riconoscere l’alfabeto a 2 anni e mezzo”
8) Giorgio Luigi Borghi – “un’applicazione molto ben fatta”
9) Matteo Princivalle – “attraverso il gioco, lo rendo piacevole”
10) Melissa Dietrick – “con nostro stupore ha fornito la soluzione del problema”
11) Daniele Passalacqua – “l’estrema utilità dei Dynamic Geometry Software”

 

 

 

ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi modi di apprendere

I giochi che scegliamo per i nostri lettori sono sempre testati, non solo da noi ma anche e soprattutto da bambini. Quello che abbiamo notato è che ogni bambino ha i suoi tempi e i suoi modi di apprendere.

Per esempio mia figlia tra i 4 e i 6 anni, ha costruito un vocabolario impressionante di parole in lingua inglese prima che ci spostassimo a Londra.

Quando siamo arrivati in UK, lei era gia’ preparata alla pronuncia e ad una serie di parole di uso comune che hanno reso il suo inserimento a scuola incredibilmente piu’ facile.”

 

Alessandra Viola
Alessandra Viola
Fondatrice di Appebambini.it

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osservano e imparano

Resto sempre affascinata nell’osservare i bambini e il loro approccio con un gioco nuovo, spesso è un gioco da me realizzato con materiali di riciclo, un scatola con forature diverse, colori diversi, dettagli che i loro occhi scovano nell’immediato.

Giocando con loro scopri come il sapere sia in loro innato: va solo tirato fuori con stimoli corretti. Giocando si impara a giocare con la fantasia, con le parole, con gli altri.

Se proprio devo dire la cosa che mi affascina di più è la loro memoria, memoria nel ricordarsi i posti, memoria nel gioco del memory,etc…osservano e si ricordano! Osservano e imparano. Questo vale anche per i giochi da tablet.”

 

Aureliana Orlando
Aureliana Orlando
Architetto-game designer e fondatore di MammaPapaGiochiamo.com

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decostruendo e ricostruendo il meccanismo

Devo dire che nel nostro percorso gioco e apprendimento sono strettamente intrecciati e mi è difficile scegliere un esempio tra gli altri.

Direi che un momento particolarmente significativo è stato il lavoro su Marco Polo, nel corso del quale abbiamo progettato e realizzato un gioco da tavolo ispirato a Il Milione. In questo caso, infatti, non ci siamo limitati a utilizzare la dimensione ludica, ma abbiamo sviluppato una riflessione di secondo livello sulle caratteristiche stesse del gioco.

Ci siamo ispirati a un semplice gioco dell’oca e abbiamo cercato di comprenderne le regole implicite ed esplicite, decostruendo e ricostruendo il meccanismo per poter realizzare il nostro percorso.

La scelta delle caselle, degli episodi, delle difficoltà ha permesso inoltre un’ulteriore riflessione sui meccanismi narrativi e ha reso i bambini molto più attenti e consapevoli, aprendo una dimensione di tipo metacognitivo.

Le competenze metacognitive sono quelle che costituiscono la scatola degli attrezzi dell’apprendimento, destinata ad accompagnarci per tutta la vita, e dovrebbero costituire l’obiettivo di qualsiasi percorso formativo.”

 

Greta Bienati
Greta Bienati
Insegnante, Consulente pedagogica, Formatrice , Scrittrice

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a 5 anni spiegava i giochi alla baby-sitter

Quando Francesco aveva 5 anni ha spiegato 4-5 giochi (da tavolo) che faceva assieme a me alla baby-sitter in maniera precisa ed esauriente.

Credo che la capacità di imparare una cosa ed essere in grado di trasmetterla sia una dote importantissima (centrale nelle Life Skill che la scuola attuale deve sviluppare) e che il gioco allena: ogni volta che spiegate le regole di un gioco da tavolo nuovo al vostro bambino vi accorgerete che la sua capacità di capirle e memorizzarle migliora.

Quando questa diventa una consuetudine (quando il vostro bambino conosce e ha giocato 30-40 giochi diversi) vi renderete conto che gli avete creato costrutti mentali e lo avete dotato di strumenti fondamentali per l’apprendimento: memoria, capacità di vedere similitudini, di creare connessioni. Gli avete insegnato ad imparare!”

 

Andrea Ligabue
Andrea Ligabue
Esperto di giochi da tavolo, Giornalista e Formatore

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provare, analizzare e riprovare

Da quando ho deciso di aprire il blog di EducereLudendo provo tanti giochi e li scelgo anche per comprarli a mia figlia: uno dei primi che le ho regalato è Camelot Jr, un rompicapo-solitario con ben 48 livelli di difficoltà crescente che consistono nel dover ricostruire un castello in modo da permettere ad un principe ed una principessa di ricongiungersi.

Questo gioco è efficacissimo per allenare le meccaniche tipiche dell’apprendimento: provare, analizzare il risultato e quindi provare un’altra soluzione. Di partita in partita è un continuo apprendere come trovare la giusta prospettiva per realizzare l’obiettivo di gioco.

La cosa che davvero mi sorprende di giochi come questo è il fatto che riescono ad impegnare e divertire bambini dai 4 ai 9 anni e non solo. L’altro giorno ad una fiera l’ho fatto provare anche ad alcuni miei amici che hanno più di 30 anni: hanno dovuto applicarsi un bel po’ per trovare la soluzione ai livelli più difficili.

Il gioco, in generale e non solo per i bambini, apre delle strade formidabili per apprendere.

 

Teo3
Matteo Sassi
Blogger e Consulente ludico

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l’interesse dei bambini influisce molto

Gli esempi sarebbero tanti. Mi ha colpito proprio la varietà.

Per noi è un gioco costruire un modellino di un monumento storico, inventarci un codice segreto o realizzare un libro. L’interesse dei bambini influisce molto sul successo del gioco.

Ci sono costruzioni in legno con cui i miei figli giocano da anni che abbiamo riutilizzato in tante occasioni che nemmeno immaginavo.”

 

LaScuolaInSoffitta
Daniela Poggi
Blogger e Scrittrice

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riconoscere l’alfabeto a 2 anni e mezzo

Parlo delle mie esperienze personali che riguardano i giochi da noi prodotti.

Grazie al gioco Alfabeto e Colori una bambina di 2 anni e mezzo ha imparato a riconoscere le lettere dell’alfabeto molto prima di andare a scuola.

Tutti i giochi educativi che abbiamo creato per far giocare ed imparare i bambini hanno suscitato l’interesse di pediatri, pedagogisti e neuropsichiatri infantili che hanno voluto sperimentare i giochi in studio da loro.

 

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Daniele Gallerani
Animatore educativo e Blogger

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un’applicazione molto ben fatta

Duolingo per l’apprendimento delle lingue è un’applicazione molto ben fatta.”

 

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Giorgio Luigi Borghi
Esperto di apprendimento creativo

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attraverso il gioco, lo rendo piacevole

Non si tratta di apprendimento scolastico, ma durante i viaggi in pullman gioco con i bambini a identificare le macchine che passano. Dopo quattro o cinque viaggi, pare di sentire il listino Quattroruote! Questo perché per il bambino il modello di automobile è uno stimolo neutro; io, attraverso il gioco, lo rendo piacevole.
Quindi, non occorrerà sforzo perché i giocatori si impegnino autonomamente a scoprirne di nuovi.

Con una collega, abbiamo applicato un principio simile per insegnare semplici equazioni a bambini piccoli, mettendo i numeri in forma di gioco; ci vuole una certa abilità nell’animarlo perché riesca, ma è possibile! ”

 

Matteo Princivalle
Matteo Princivalle
Fondatore di Portale Bambini e Autore di racconti per bambini

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con nostro stupore ha fornito la soluzione del problema

I miei figli amano giocare con l’acqua: vedere come reagisce in diverse situazioni e esperimenti.

Ovviamente i giochi che fanno sono quasi tutti inventati da loro, oppure pescati da YouTube o da uno dei loro libri di esperimenti.

Un’estate non riuscivamo a fare funzionare in maniera corretta il motore della sistema di purificazione della nostra piscina, ma uno dei nostri figli – che all’epoca aveva solo 9 anni -, ha capito subito perché non stesse funzionando e con nostro stupore ha fornito la soluzione del problema!

Ha riconosciuto dei meccanismi che lui aveva osservato giocando spesso con bottiglie, tubi, e l’acqua della vasca del bagno, ed è riuscito ad applicarlo ad una situazione in apparenza completamente diversa.”

 

Melissa Dietrick
Melissa Dietrick
Blogger ed Esperta di Istruzione Familiare

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l’estrema utilità dei Dynamic Geometry Software

La nostra esperienza personale è limitata alle età 10-15 (piuttosto adolescenti che bambini).

In quella fascia abbiamo sperimentato l’estrema utilità dei cosiddetti DGS (dynamic geometry software) per interiorizzare concetti geometrici importanti. Tra tutti segnaliamo l’ottimo GeoGebra senza dimenticare l’altrettanto potente e gratuito SketchUp.

 

Daniele Passalacqua
Daniele Passalacqua
Insegnante e Blogger

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Conclusioni

Gli esempi riportati dagli esperti evidenziano come il gioco possa davvero fare la differenza sulla capacità di apprendere di un bambino.

I bambini possono utilizzare quindi:

  • giochi su tablet e smartphone per imparare le lingue
  • giochi di memorizzazione visiva, che sfruttano la grande capacità di osservare e imparare dei bambini
  • giochi in scatola per allenarsi a rielaborare e spiegare quello che hanno imparato scoprendo e padroneggiando sempre meglio il processo stesso di apprendimento
  • i loro giochi preferiti per riadattarli in tante occasioni di apprendimento
  • giochi per sperimentare come si comportano certi materiali ed essere capaci di capire e riconoscere gli stessi meccanismi in situazioni non simulate

Tutti questi esempi fanno capire come il gioco sia il contesto più adatto per un bambino per esercitare le sue innate capacità di imparare.

 

 

Hanno contribuito:

 

 

Per approfondire:

 

 

Chi è l'autore

Raffaele Costi

Raffaele Costi

Fondatore di ImparareGiocando.com

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