Come Scegliere Giochi Educativi per Mio Figlio?

13 esperti rispondono

Scegliere giochi educativi

 

Introduzione

Trovi in questa guida i pareri ed i consigli forniti da 13 esperti nel campo dell’imparare giocando per scegliere giochi ed applicazioni che siano davvero utili a tuo figlio per apprendere.

 

Come posso riconoscere ed individuare facilmente giochi ed applicazioni che siano veramente utili all’apprendimento dei miei figli?

 

1) Andrea Ligabue – “conta quel che si pensa e fa nel giocare”
2) Melissa Dietrick – “se sono entusiasti, solitamente è un gioco valido”
3) Daniela Poggi – “io li provo sempre prima”
4) Alessandra Viola – “scovare le app giuste può portare via ore ed ore”
5) Claudia Porta – “provare, valutare e testare”
6) Giorgio Luigi Borghi – “un fattore fondamentale è la condivisione”
7) Matteo Sassi – “chiedere consiglio ad amici o gruppi di genitori anche su internet”
8) Daniele Gallerani – “possibilità di costruire, inventare, creare relazioni”
9) Jessica Redeghieri – “la conoscenza del bambino e del gioco”
10) Greta Bienati – “i giochi semplici ed essenziali sono da preferire”
11) Aureliana Orlando – “il concetto fondamentale è il farlo insieme”
12) Daniele Passalacqua – “affidarsi a siti gestiti da persone con esperienza”
13) Matteo Princivalle – “tornare per un istante giocatori”

 

…conta quel che si pensa e fa nel giocare

Per quel che riguarda i giochi ci sono articoli, premi ed esperti che possono aiutare.

Ma in generale un qualsiasi gioco (sia esso da tavolo o per mobile) in cui voi in prima persona vi sentite coinvolti ed impegnati e vi accorgete che il vostro cervello lavora, ragiona, fa ipotesi, le sperimenta è sicuramente utile, da un punto di vista dell’apprendimento, per i vostri figli.

Se l’esperienza ludica si riduce alla riproduzione meccanica e veloce di pattern o ad un gioco ossessivo e ripetuto senza riflessione, pianificazione, ragionamento allora il gioco è poco efficace.

Non pensiate che sia sufficiente che un gioco faccia vedere delle lettere/parole e/o richieda di fare conti perché sia davvero utile agli apprendimenti.

Conta molto di più l’esperienza di gioco, ovvero quel che si pensa e fa nel giocare.”

 

Andrea Ligabue
Andrea Ligabue
Esperto di giochi da tavolo, Giornalista e Formatore

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…se sono entusiasti, solitamente è un gioco valido

Se loro sono entusiasti, solitamente è un gioco valido per loro.

Che sia utile? Non mi sento qualificata di dare una risposta: chi sono io a decidere cosa sia utile all’apprendimento di un altro?

So quello che per me, come genitore, considero sia importante che mio figlio impari, ma non potrò mai essere sicura che è veramente utile a lui come individuo unico al mondo.”

 

Melissa Dietrick
Melissa Dietrick
Blogger ed Esperta di Istruzione Familiare

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…io li provo sempre prima…

Molti siti recensiscono i giochi più utili.

Uno dei parametri da considerare può essere la curiosità che crea nel bambino per l’argomento o se è fine a se stesso.

Seguendo il programma scolastico dei figli è facile intuire quali sono gli esercizi che possono essere riproposti con un gioco.

Io li provo sempre per prima.”

 

LaScuolaInSoffitta
Daniela Poggi
Blogger e Scrittrice

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…scovare le app giuste può portare via ore ed ore

Non è affatto semplice. Bisogna dedicarsi seriamente alla revisione delle app seguendo determinati criteri, come quelli che ho menzionato finora e parecchi altri.

Va anche detto che una selezione attenta da sola non basta. Bisogna anche provare l’app prima di lasciarla usare ai nostri bambini. A volte una app che nella descrizione e nelle immagini sembra perfetta in realtà lascia poi molto a desiderare nelle dinamiche di gioco o in dettagli critici, come la voce del narratore.

Purtroppo scovare le app giuste é un’attività che può portare via ore ed ore, dovendo scegliere tra centinaia di alternative disponibili, e le classifiche che i vari app store pubblicano sono quasi sempre inutili da questo punto di vista.

Appebambini.it nasce precisamente allo scopo di offrire quella selezione (estenuante a volte!) che i genitori non possono fare per motivi di tempo o di budget. Le centinaia di giochi che abbiamo recensito in oltre 3 anni di attività è il meglio assoluto disponibile sul mercato dopo aver analizzato, provato, e scartato diverse migliaia di alternative!”

 

Alessandra Viola
Alessandra Viola
Fondatrice di Appebambini.it

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…provare, valutare e testare

I giochi tradizionali andranno testati insieme al bambino.

Quelli elettronici andrebbero provati e valutati dal genitore prima di essere proposti al piccolo.”

 

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Claudia Porta
Blogger, Scrittrice e Insegnante yoga

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…un fattore fondamentale è la condivisione

La verità è che oggi grandi e piccoli, al cospetto della tecnologia, è come se fossero su due rive opposte d’un fiume.

Per gli adulti la corrente va verso sinistra, per i bimbi verso destra.

Voglio dire che vediamo una stessa cosa da due punti di vista molto diversi, per non dire opposti.
E’ dura da digerire ma la realtà è proprio questa.

Il rischio maggiore quindi è quello di inondare i nostri figli con app che riteniamo giuste per loro, ma che ai loro occhi non lo sono affatto.

Provocando così l’effetto contrario.

Se vai a vedere, esiste una marea di applicazioni per l’apprendimento, molte delle quali copie, di copie, di copie, quindi non è facile…

Diciamo che le app sono utili se sono coinvolgenti.

Se annoiano sono inutili e persino dannose.

Quindi bisogna provare e soprattutto all’inizio non lasciarli soli, perché un fattore fondamentale del gioco è anche la condivisione.

 

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Giorgio Luigi Borghi
Esperto di apprendimento creativo

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…chiedere consiglio ad amici o gruppi di genitori anche su internet

La prima cosa è informarsi bene: non si può pensare di entrare in un negozio di giochi e andare dal commesso a chiedere che gioco va bene per mio figlio perché oramai la scelta è amplissima.

Ancora più difficile è scegliere i videogiochi perchè non ci sono canali d’acquisto chiari che garantiscano il valore educativo di un’applicazione. Quelle poche piattaforme che sono più strutturate specificatamente per i bambini spesso hanno dei costi elevati e molti genitori preferiscono l’acquisto di un tablet o console che possa essere utilizzata non solo dai bambini ma da tutta la famiglia.

Per i giochi digitali bisogna stare attenti ai giochi gratuiti che sono spesso ricchi di pubblicità anche con contenuti del tutto non adatti ai nostri bambini; a mio avviso è sempre meglio scegliere giochi a pagamento rispetto a quelli gratuiti. Infatti le applicazioni si possono testare per pochi giorni e chiedere l’eventuale rimborso se non si è soddisfatti. In questo modo viene anche premiato il lavoro di chi sviluppa app valide.

Credo che per qualsiasi tipologia di gioco lo strumento principale a disposizione è chiedere consiglio ad amici o comunità di genitori o forum/gruppi su internet per farsi un’idea più precisa ed imparziale del valore del gioco.

Purtroppo però in questi ambiti si parla spesso di problemi e poco si consigliano giochi motivando perchè sono piaciuti a se stessi ed ai propri bambini. Con il mio blog Educere Ludendo, insieme a pochi altri nell’ambito dei giochi in scatola, mi propongo proprio di stimolare una discussione ed un confronto con genitori ed esperti su questi aspetti.

Un’altra cosa a cui stare attenti è considerare il gioco anche dal punto di vista del bambino che lo utilizzerà e non solo come aspettativa del genitore. Quando mi preparo per una recensione non mi baso solo solo sulla mia esperienza personale del singolo gioco ma vado in ludoteca e lo faccio provare a bambini dell’età a cui penso sia adatto, glielo spiego, ci gioco con loro e vedo le loro reazioni. Si divertono? Quale impatto educativo sta avendo il gioco su di loro?

Questo credo sia molto importante perché spesso la prima impressione che ho su un gioco come adulto è completamente diversa da quella che ho dopo averlo fatto giocare ai bambini.

 

Teo3
Matteo Sassi
Blogger e Consulente ludico

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…possibilità di costruire, inventare, creare relazioni…

A mio avviso sono molto importanti i materiali. Io credo molto nei materiali bio-compatibili, in quello che la natura stessa ci offre:

  • carta e cartone alimentare che il bambino può anche mangiare senza rischi per la salute,
  • il legno molto utilizzato in europa del nord,
  • la plastica di origine vegetale che molti produttori oggi stanno iniziando ad utilizzare.

Gli elementi da ricercare in un gioco per favorire la crescita consapevole di un bambino sono comunque la possibilità di costruire, immaginare, inventare, manipolare, creare relazioni.

Però, oltre al gioco già confezionato, è importante dare al bambino materiali e strumenti in modo che sia lui a crearsi un gioco che sarà poi sicuramente il più educativo per lui.

Un bastone per un bambino può diventare una spada con cui sconfigge i mali del mondo rappresentati magari da una semplice scatola.”

 

DANIELE-Gallerani
Daniele Gallerani
Animatore educativo e Blogger

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…la conoscenza del proprio bambino e del gioco

Come già sottolineato in altre risposte, l’unica strategia utile per la scelta del gioco è la conoscenza. La conoscenza del proprio bambino e la conoscenza di ciò che viene offerto.

La conoscenza del bambino, i genitori lo sanno meglio di tutti, nasce dall’ascolto del bambino e dall’osservazione.

La conoscenza dell’offerta può nascere da ricerche e da prove personali (essenziali prima di proporre un gioco al bambino) ma è importante anche la condivisione tra genitori che permette di confrontare diverse esperienze e di creare un bagaglio enorme di conoscenze. 

Non esiste, quindi, una formula. Anche la scelta dev’essere un lavoro di ricerca, scoperta e selezione.”

 

Jessica Redeghieri
Jessica Redeghieri
Insegnante e Formatrice per le tecnologie didattiche

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…i giochi semplici ed essenziali sono da preferire

Credo che la semplicità e la versatilità siano i requisiti più utili in un gioco, sia esso tecnologico o tradizionale. Il valore formativo del gioco sta proprio nella dialettica tra le regole da rispettare e le possibilità di variazione all’interno delle regole stesse. Per questo i giochi semplici ed essenziali sono da preferire a quelli troppo complicati.

È importante che il gioco richieda un ruolo attivo, non ripetitivo e meccanico, al fine di potenziare l’elasticità mentale, anziché abituare alla mera ripetizione irriflessa.

Infine, trovo che un buon gioco sia quello che apre una dimensione narrativa, cioè che attiva in chi gioca il coinvolgimento in una storia. La narrazione è parte integrante della dimensione ludica e ne costituisce una delle fonti principali.

Inoltre, la potenza formativa, sia nel senso dell’educazione che dell’istruzione, che la dimensione narrativa porta con sé, è praticamente ineguagliabile.

 

Greta Bienati
Greta Bienati
Insegnante, Consulente pedagogica, Formatrice , Scrittrice

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…il concetto fondamentale è il farlo insieme…

Partendo dal presupposto che tutto può essere utile come no, penso che alcune applicazioni possano essere di supporto al genitore, ad esempio:

  • quelle che trattano scene o favole da leggere dove compaiono animali e versi,
  • associare numeri e caselle o forme geometriche ad oggetti quotidiani,
  • e similari.

Ecco in questi casi le app possono essere considerate strumenti didattici validi. Si gioca insieme, si collabora, si impara. Per me il concetto fondamentale è il farlo insieme per due motivi:

  • uno perché come già detto il tablet non deve sostituirci
  • due perché in questo modo lo usiamo come strumento sul quale poter sempre raccontare anche la nostra esperienza. Un connubio perfetto tra passato, presente e futuro.”

 

Aureliana Orlando
Aureliana Orlando
Architetto-game designer e fondatore di MammaPapaGiochiamo.com

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…affidarsi a siti gestiti da persone con esperienza.

Non è facile riconoscere giochi o applicazioni veramente efficaci, così come risulta complicato scovare le risorse utili e affidabili nascoste nel vaso di Pandora che ci si apre ogni volta che usiamo Google.

Una condizione necessaria, ma non sufficiente, è quella di affidarsi a siti o blog gestiti da persone con una certa esperienza pratica: maestri, docenti o professori.”

 

Daniele Passalacqua
Daniele Passalacqua
Insegnante e Blogger

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tornare per un istante giocatori

La risposta non è scontata; considero utili giochi e applicazioni che siano anche divertenti e motivanti; per cui, mi verrebbe da dire di provarli, di tornare per un istante giocatori. Però, anche il genitore ha un ruolo importante nell’incentivare un’attività e nel condividere emozioni ed esperienze.

Ad ogni modo, non credo esista il criterio definitivo: un po’ si procederà per prove e tentativi, un po’ ci si affiderà alla fortuna. Anche perché pochi genitori avrebbero il tempo di testare centinaia e migliaia di giochi e applicazioni per selezionare le migliori!”

 

Matteo Princivalle
Matteo Princivalle
Fondatore di Portale Bambini e Autore di racconti per bambini

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Conclusioni

I pareri degli esperti mettono in risalto alcuni elementi che è fondamentale tenere in considerazione nella scelta dei giochi e delle app da proporre ai propri figli affinché siano utili per il loro apprendimento:

  • valutare la validità del gioco dal punto di vista del bambino:
    • provare i giochi con tuo figlio
    • condividere l’esperienza di gioco con loro
    • verificare che il gioco susciti curiosità ed entusiasmo nel tuo bambino
    • capire se può essere lo spunto per approfondire in maniera giocosa un argomento affrontato a scuola o che lo ha interessato in un altro contesto
  • confrontarsi con chi ha già provato il gioco:
    • amici genitori
    • persone appartenenti a comunità che hanno bambini della tua età o con gli stessi interessi di tuo figlio
    • forum e gruppi online
  • fare riferimento ad:
    • esperti che selezionano giochi per l’apprendimento
    • appassionati all’educazione e all’apprendimento attraverso i giochi
  • privilegiare i giochi che:
    • sono semplici e flessibili alle esigenze di tuo figlio
    • riescono a dare spazio alla creatività del bambino
    • gli fanno vivere un ruolo attivo e non ripetitivo o passivo
    • mettono in moto il suo ragionamento
    • coinvolgono con una storia
  • prestare attenzione alla qualità dei materiali  

 

 

Hanno contribuito:

 

 

Per approfondire:

 

 

Chi è l'autore

Raffaele Costi

Raffaele Costi

Fondatore di ImparareGiocando.com

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